Distocia di Spalla: Cosa Sapere su Cause, Conseguenze e Risarcimenti
La distocia di spalla rappresenta una delle complicanze ostetriche più impegnative e delicate. Si verifica quando, dopo l’espulsione della testa del neonato, le sue spalle rimangono bloccate nel canale del parto. Questa situazione richiede un intervento immediato per evitare danni significativi al neonato o alla madre.
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La distocia di spalla è una condizione rara, con un’incidenza stimata intorno al 2% dei parti vaginali. E’ causata da un ostacolo meccanico che le spalle del bambino incontrano a livello del bacino della mamma. Più frequentemente si manifesta quando la spalla anteriore rimane bloccata sopra la sinfisi pubica. Si pone diagnosi di distocia di spalla quando i fenomeni fisiologici che portano al disimpegno delle spalle non avvengono spontaneamente né con le abituali procedure di assistenza al parto.
In generale la distocia di spalla è un’emergenza ostetrica non prevedibile e spesso non prevenibile. Esistono comunque dei fattori di rischio che sono suddivisi in antepartum e intrapartum.
I principali fattori di rischio “antepartum” includono:
I principali fattori di rischio “intrapartum” includono:
In generale, nessuno di questi fattori, da solo, sembra avere un elevato valore predittivo di distocia di spalla. Quando concomitano più fattori di rischio gli operatori più esperti dovranno considerare che questi tendono a potenziarsi a vicenda, motivo per cui il rischio di distocia aumenta maggiormente.
Questa condizione, se non affrontata rapidamente, può mettere in pericolo la vita del bambino e della madre.
Il trattamento della distocia di spalla richiede un intervento tempestivo e appropriato e non superiore a 7 minuti, in quanto dopo tale termine temporale si produce un danno per il bambino. E’ pertanto necessario che il personale sanitario, medico e ostetrica, abbia ben chiaro come procedere, quali manovre evitare e quali eseguire.
Le azioni da non fare sono:
Il canale del parto è una struttura tridimensionale complessa dove la discesa del feto può avvenire solo mediante un avvitamento. Si può paragonare il feto come ad un bullone ed il canale del parto ad un dado. Spingere o tirare il bullone (feto) non favorirà la sua progressione nel dado (canale del parto).
Le attività da porre in essere sono:
Le azioni da eseguire variano da interventi posturali a manovre invasive che non hanno una sequenza prestabilita ma saranno scelte dall’operatore a seconda della situazione clinica.
Lo scopo di queste manovre è quello di:
Esempi di interventi posturali sono:
Le manovre ostetriche sono classificate, in base alla loro invasività, in:
L’abilità del personale medico nel riconoscere rapidamente la distocia e nell’applicare correttamente queste tecniche è cruciale per minimizzare i rischi.
La distocia di spalla, se non viene gestita in maniera corretta da parte del personale sanitario, può portare a conseguenze gravi sia per il bambino che per la madre
Le complicanze per il neonato, includono:
Le complicanze per la madre, includono:
Questi esiti possono lasciare segni fisici e psicologici duraturi sia sui genitori che sul bambino.
La gestione della distocia di spalla è un momento critico che richiede competenza e rapidità. Dal momento della diagnosi, infatti, la distocia di spalla deve avvenire nel più breve tempo possibile e comunque entro 7 minuti.
Oltre questo si generano infatti danni permanenti per il bambino. Una volta che la testa è fuori dalla vagina, il pH dell’arteria ombelicale si riduce di 0,04 ogni minuto che passa.
E’ pertanto controllare il tempo dedicato ad ogni manovra, evitando di dedicargli più di 30 secondi, passando in caso di inefficacia della stessa alla manovra successiva, generalmente seguendo un criterio di invasività crescente ossia partendo da quella meno invasiva.
Gli errori possono verificarsi per diverse ragioni:
Se la complicanza è stata gestita in modo negligente, è possibile richiedere un risarcimento per danni fisici, morali e materiali subiti dal bambino e dalla madre. Questo include le spese mediche, i costi per terapie e riabilitazione, e il ristoro per eventuali danni psicologici o economici subiti.
La prevenzione è sempre il miglior approccio. Durante la gravidanza, il medico dovrebbe monitorare attentamente i fattori di rischio e, se necessario, consigliare un parto cesareo per evitare complicanze.
La formazione e aggiornamento del personale sanitario è altrettanto cruciale. Esistono infatti Linee guida e protocolli che oramai codificano la strategia di intervento e la sequenza delle procedure da porre in essere. Queste indicazioni, se seguite da parte del medico, aiutano a ridurre gli errori e a garantire una gestione adeguata.
La distocia di spalla è una complicanza rara ma che può avere conseguenze devastanti se non gestita correttamente.
Essere consapevoli dei rischi e sapere come reagire è fondamentale per le famiglie e per il personale medico. In caso di errori o negligenze, è importante conoscere i propri diritti e agire per ottenere giustizia.
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